Le piccole e medie imprese turistiche, in particolare quelle operanti nelle zone rurali, stanno orientando sempre più i propri servizi verso i turisti amanti delle esperienze all'aria aperta. Il turismo all'aria aperta in Europa si sta infatti rivelando un segmento strutturale e in crescita. Secondo Eurostat, nel 2025 i pernottamenti nei campeggi e nelle strutture all'aria aperta europei hanno raggiunto i 413 milioni (+28,5% rispetto al 2015), superando il tasso di crescita del settore alberghiero.
La pandemia aveva dato un forte impulso al turismo all'aria aperta, ma la tendenza alla crescita è proseguita e si è stabilizzata: nel 2024 si sono registrati 405,8 milioni di pernottamenti nei campeggi europei (+8,6% rispetto al 2019), con una domanda sempre più internazionale distribuita lungo tutto l'anno, secondo il Rapporto dell'Osservatorio sul Turismo all'aria aperta di Human Company. Con oltre 3 miliardi di visite turistiche totali nell'UE, il turismo all'aria aperta rappresenta ora circa l'11,5% della domanda totale. Confrontando questo segmento turistico con il più consolidato settore del turismo costiero, quest'ultimo genera oltre il 30% del valore dell'economia blu europea, in parte perché ben il 42% della capacità ricettiva totale dell'UE è concentrata nelle zone costiere. Per aumentare ulteriormente il numero di visitatori delle destinazioni di turismo all'aria aperta, è importante ampliare e specializzare i servizi offerti dalle imprese nelle aree rurali, poiché il potenziale di questo tipo di turismo è molto elevato. Inoltre, la tendenza positiva del turismo all'aria aperta fa parte di una più ampia ripresa del turismo europeo, sempre più incentrato sulla sostenibilità, sulla mobilità lenta e su destinazioni meno affollate. In questo scenario, i sentieri escursionistici e le attività di trekking e ciclismo sono i prodotti turistici più richiesti, e le imprese possono specializzarsi nell'offerta di servizi su misura quali trasporto bagagli, menu con specialità locali, aree di deposito biciclette, offerte fuori stagione, guide di trekking, ecc. E in questo contesto, il ruolo delle reti turistiche transnazionali sta crescendo. In questo contesto, il progetto DETOUR, finanziato dall’UE, sostiene le PMI che operano lungo itinerari rurali e culturali nel Mediterraneo promuovendo la collaborazione, la digitalizzazione e l’innovazione nel turismo sostenibile. Un’opportunità chiave è il bando in corso per progetti collaborativi e innovativi, che offre finanziamenti e sostegno alle PMI che sviluppano nuovi servizi e soluzioni. Per ulteriori dettagli e per candidarsi clicca qui. Progetti come DETOUR offrono opportunità concrete per accedere a nuove reti e attingere alla crescente domanda internazionale. Soprattutto, DETOUR aiuta a pianificare la diversificazione dell’offerta e l’estensione della stagione turistica. I percorsi lunghi contribuiscono a ridurre i picchi e a distribuire la domanda turistica durante tutto l’anno. Ciò rappresenta un’opportunità per le imprese di raggiungere una maggiore sostenibilità economica nelle loro attività. La figura sottostante illustra l’espansione delle “stagioni intermedie”, che dovrebbero crescere ulteriormente nei prossimi anni.