I percorsi di trekking a lunga distanza, i sentieri escursionistici e le piste ciclabili creano opportunità economiche per le zone dell’entroterra attraverso un “effetto moltiplicatore”, poiché generano due tipi di impatto occupazionale: diretto e indiretto, come descritto in “Trail Towns from Scratch: How Small Communities Can Revive Their Economy Through Trails”.
L'occupazione diretta comprende ruoli quali gestori di sentieri, guide, servizi navetta, meccanici di biciclette, personale di hotel e ristoranti, ovvero tutti i servizi che traggono beneficio diretto da escursionisti e ciclisti. I posti di lavoro indiretti sono meno visibili, ma altrettanto importanti. Quando i sentieri rendono un luogo più vivibile e vivace, attraggono imprenditori, lavoratori a distanza e nuovi residenti. Negozi di alimentari, produttori locali e aziende di servizi crescono man mano che la popolazione locale diventa più diversificata. I sentieri contribuiscono a creare il tipo di ambiente in cui le persone vogliono vivere e investire, ed è da lì che inizia la resilienza economica rurale. Ecco perché ogni nuovo posto di lavoro legato alle attività ricreative all’aperto genera ulteriori posti di lavoro in tutta l’economia locale. I sentieri non creano solo reddito; aiutano a mantenerlo in circolazione all’interno della comunità. E, soprattutto, camminare fa bene, come ricorda la Giornata mondiale della salute, celebrata il 7 aprile, che sottolinea il movimento come elemento chiave per una buona salute. La domanda da parte dei turisti alla ricerca di esperienze basate sul camminare cresce ogni anno, sia in termini di volume che di varietà. I dati relativi al percorso più popolare d’Europa, il Cammino di Santiago, confermano che negli ultimi 20 anni il numero di escursionisti è cresciuto di oltre il 400% e negli ultimi 10 anni del 120%. Inoltre, la Via Francigena italiana continua a registrare una crescita costante di anno in anno, con 19.843 credenziali distribuite nel 2025, oltre 5.200 in più rispetto al 2024, a testimonianza della crescente domanda. Il percorso sta diventando sempre più internazionale, con pellegrini provenienti da 58 paesi e un forte aumento dei visitatori dagli Stati Uniti e da oltre Europa. Allo stesso tempo, il profilo degli escursionisti si sta diversificando, con una forte presenza di fasce d’età più giovani (25–34 anni al 21,7%) accanto ai segmenti tradizionali. Nel complesso, la Via Francigena si sta evolvendo in un fenomeno turistico più globale, più giovane e attivo tutto l’anno, confermando il suo crescente appeal nel settore del turismo lento. L'organizzazione European Trails osserva inoltre che i sentieri ben mantenuti favoriscono la salute pubblica, l'identità culturale e la protezione della natura e del clima, in parte coinvolgendo le imprese in programmi di formazione e sviluppo che le aiutano a partecipare a progetti pensati per soddisfare la domanda crescente e in evoluzione di esperienze escursionistiche. Questo è esattamente ciò che fa il progetto Detour con il suo “bando per progetti collaborativi” a sostegno delle PMI che operano lungo la Via Licia in Turchia, il Sentiero del Sultano in Bulgaria, la Via Francigena in Italia e gli Olympus Trails in Grecia.