A febbraio, il progetto Detour entra in una fase chiave di implementazione con l'avvio di attività di formazione per le imprese turistiche che operano lungo sentieri a lunga percorrenza. Il progetto è progettato per rafforzare la competitività e sostenere l'innovazione nelle destinazioni in cui il turismo sui sentieri è in crescita, in particolare nelle aree rurali e interne. Per le imprese situate nelle quattro aree pilota del progetto, migliorare le competenze e aggiornare gli approcci operativi è particolarmente rilevante, poiché i sentieri spesso si sviluppano in contesti con infrastrutture limitate, accesso ridotto ai servizi e vincoli logistici specifici. In questo contesto, adottare soluzioni innovative e rafforzare le capacità professionali può migliorare l'efficienza e aumentare l'attrattiva complessiva delle offerte turistiche locali. Anche la domanda di turismo basato su sentieri sta evolvendo rapidamente. A livello globale, i viaggiatori interessati al turismo d'avventura sono cresciuti dal 30% al 40%, e il 67% dei viaggiatori internazionali è considerato "aperto all'avventura". In questa interpretazione più ampia, avventura si riferisce sempre più a esperienze di viaggio autentiche che combinano turismo attivo con scoperta culturale e interazione significativa con le comunità locali (Fonte: Adventure Travel Trade Association, 2025). Questa tendenza crea opportunità per le aziende di diversificare i propri servizi e sviluppare offerte che combinano identità locale, comfort ed esperienze personalizzate. Per comprendere meglio le sfide, i bisogni e le priorità delle PMI che operano lungo i percorsi del progetto, The Detour ha condotto un'indagine su misura coinvolgendo 800 imprese turistiche nelle quattro aree pilota in Italia, Turchia, Grecia e Bulgaria nel periodo gennaio - maggio 2025. I risultati mettono in evidenza sfide condivise, tra cui carenza di personale, capacità di marketing limitata, barriere burocratiche, problemi di stagionalità e condizioni fisiche dei percorsi, con intensità variabile a seconda del contesto nazionale. Il sondaggio evidenzia inoltre differenze significative nell'adozione degli strumenti digitali. Sebbene oltre l'80% delle imprese lungo i percorsi in Italia abbia un proprio sito web, questa percentuale scende al 68% in Grecia, 58% in Turchia e 48% in Bulgaria, confermando l'importanza delle competenze digitali e della visibilità online per le attività che operano lungo i sentieri. Partire dalle esigenze concrete delle imprese locali e allinearle alla domanda turistica in evoluzione è quindi un passo chiave nella progettazione di attività formative strategiche per il futuro del turismo basato su sentieri. Allo stesso tempo, considerare le percezioni delle comunità locali riguardo agli impatti turistici sostiene una pianificazione ed una gestione sostenibile ed efficace dei percorsi, garantendo benefici a lungo termine sia per i residenti che per i visitatori.